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La
cucina ritrovata: i sapori, i profumi, il piacere, la preparazione, il
rito della grandi ricette a base di carne
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Una qualità
da gustare fino in fondo, con lentezza, in ogni sfumatura.
E' una tendenza di consumo che dovrebbe trovare più spazio nelle
nostre abitudini, anche a tavola; una filosofia che, come specialisti
della carne, vorremmo trasmettere a tutti.
"Meglio abbondare che non averne" si diceva in tempi di magra,
meglio variare che annoiare aggiungiamo noi; la carne non è solo
una fonte preziosa di proteine, vitamine e minerali (che il nostro organismo
assorbe dalla carne in modo ottimale): è una grande riserva di
idee in cucina, è creatività, fantasia.
Ma allora perchè fossilizzarsi sulla solita fettina anche quando
possiamo dedicare alla cucina del tempo in più?
Eppure il ricettario delle nonne e delle mamme, come quello che tenete
sulla libreria, è pieno di grandi piatti fondati sulla carne e
sui diversi modi di prepararla.
Del resto chi di noi non associa ricordi piacevolissimi ai profumi delle
cotture lente, pazienti, accurate?
In questo nuovo opuscolo, dedicato come sempre ai piaceri e ai segreti
della carne, vogliamo riscoprire alcuni dei sapori di un tempo, nemmeno
tanto lontano, quando alla cucina dedicavamo più tempo, più
passione, più dedizione.
Per ritrovare, con il sapore di una preparazione accurata, la soddisfazione
di condividere con i nostri commensali un ritmo più lento, una
degustazione più attenta, una vera esperienza sensoriale. Insomma
il gusto pieno della tavola.
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